Un’intenzione condivisa. Un’esperienza personale.
Esplora una direzione comune nel silenzio, nello stesso momento di altre persone nel mondo, mantenendo la libertà del tuo modo di meditare.
Nelle Sessioni di Meditazione a Tema, Yoursaf propone un’intenzione o un focus specifico legato a diverse dimensioni dell’esperienza umana: la calma, le emozioni, la conoscenza di sé, le relazioni, la natura, la pace, il cambiamento o le grandi domande dell’esistenza.
Il tema non è una tecnica di meditazione, non è un esercizio da eseguire e non rappresenta un risultato emotivo o psicologico da raggiungere.
È semplicemente un punto di riferimento condiviso: una possibile direzione verso cui rivolgere l’attenzione durante la pratica, se lo desideri.
La meditazione si svolge interamente in silenzio. Sul sito Yoursaf non troverai guide vocali, dirette streaming o musiche di sottofondo durante la sessione.
Il tema costituisce il filo comune tra persone che, in luoghi diversi del mondo, meditano nello stesso momento.
Il tema è condiviso. L’esperienza rimane personale.
Coordina il tempo, non la coscienza.
Coordina l’inizio, non il percorso.
Yoursaf coordina il quando.
Il come rimane una scelta personale.
Puoi utilizzare una tecnica che già conosci, osservare il respiro, rivolgere l’attenzione alle sensazioni del corpo oppure semplicemente rimanere in silenzio.
Il tema può accompagnare la pratica, ma non stabilisce ciò che devi pensare, provare o ottenere.
I temi sono organizzati in 11 categorie, ciascuna composta da 10 temi, per un totale di 110 possibilità di meditazione.
Ogni tema è identificato da:
Codice Yoursaf · Titolo · Hashtag · Descrizione · Domanda guida
La domanda guida non è un compito da svolgere né una domanda alla quale devi necessariamente rispondere. È semplicemente un possibile spunto da lasciare sullo sfondo della pratica.
Temi dedicati al rallentamento, alla distensione e all’osservazione delle sensazioni legate alla calma e alla tensione.
Osservare il flusso dei pensieri e creare uno spazio di maggiore calma e chiarezza.
Domanda guida: Cosa succederebbe se, per un momento, smettessi di inseguire ogni pensiero?
Rivolgere l’attenzione alle sensazioni corporee associate all’attivazione, alla calma e al riposo.
Domanda guida: Come si sente il mio corpo quando si permette finalmente di rilassarsi?
Esplorare il respiro come possibile punto di riferimento durante la pratica.
Domanda guida: Cosa cambia nel mio corpo quando porto piena attenzione al respiro?
Osservare ciò che possiamo controllare e ciò che invece possiamo permetterci di lasciare andare.
Domanda guida: Cosa posso lasciare andare in questo momento, anche solo per un istante?
Creare un momento di rallentamento e distensione prima del riposo.
Domanda guida: Cosa ho bisogno di chiudere oggi per permettermi un riposo vero?
Portare l’attenzione alle sensazioni fisiche e al contatto del corpo con il momento presente.
Domanda guida: Dove posso percepire stabilità nel mio corpo in questo momento?
Osservare le tensioni presenti nel viso, nelle spalle, nella mascella o in altre parti del corpo e concedere loro spazio per distendersi.
Domanda guida: Dove sto trattenendo tensione senza rendermene conto?
Lasciare per qualche momento l’urgenza del fare e sperimentare un ritmo più lento.
Domanda guida: Come sarebbe vivere questo momento senza fretta?
Fermarsi senza l’obbligo di produrre, migliorare qualcosa o raggiungere un risultato.
Domanda guida: Chi sono quando smetto di fare e inizio semplicemente a essere?
Esplorare le sensazioni, i luoghi interiori o i riferimenti che associamo alla stabilità e alla sicurezza.
Domanda guida: Dove posso trovare un senso di sicurezza dentro di me?
Temi dedicati all’osservazione delle emozioni e al modo in cui attraversiamo le esperienze difficili.
Portare attenzione a ciò che stiamo provando e provare a riconoscerlo senza giudizio.
Domanda guida: Se potessi dare un nome a ciò che sento in questo momento, quale sarebbe?
Lasciare spazio alla tristezza senza doverla immediatamente allontanare o modificare.
Domanda guida: Cosa emerge se permetto a questa tristezza di essere presente?
Osservare la rabbia e interrogarsi sui bisogni, sui limiti o sulle esperienze che possono accompagnarla.
Domanda guida: Quale bisogno non ascoltato potrebbe trovarsi dietro questa rabbia?
Osservare la paura senza lasciare che debba necessariamente determinare ogni scelta.
Domanda guida: Se la paura non decidesse per me, cosa sceglierei di fare?
Portare attenzione, con gentilezza, alle parti di noi che tendiamo a nascondere o rifiutare.
Domanda guida: Quale parte di me ha bisogno di essere vista e accolta con gentilezza?
Osservare l’agitazione emotiva senza sentire l’obbligo di risolverla immediatamente.
Domanda guida: Posso stare con questa sensazione senza doverla subito risolvere?
Osservare il modo in cui le emozioni emergono, cambiano e possono gradualmente trasformarsi.
Domanda guida: Cosa succede se smetto di trattenere questa emozione e osservo il suo corso?
Rivolgere l’attenzione alle risorse interiori che utilizziamo quando attraversiamo una difficoltà.
Domanda guida: Quali risorse interiori posso riconoscere mentre affronto questa sfida?
Esplorare la possibilità di osservare le emozioni senza identificarsi completamente con ogni loro cambiamento.
Domanda guida: Dove posso trovare un punto di stabilità mentre le emozioni cambiano?
Rivolgere a sé stessi la stessa gentilezza che offriremmo a una persona cara in difficoltà.
Domanda guida: Cosa avrei bisogno di sentirmi dire in questo momento da me stesso?
Temi dedicati all’introspezione, ai propri valori, bisogni, identità e modi di percepirsi.
Creare uno spazio per ascoltare ciò che emerge dentro di sé al di là delle aspettative esterne.
Domanda guida: Cosa mi sta dicendo la mia voce più profonda, se le concedo spazio?
Esplorare i principi e i valori che orientano le proprie scelte.
Domanda guida: Quali valori considero realmente importanti nella mia vita?
Rivolgere attenzione alle parti di sé che tendiamo a nascondere, evitare o rifiutare.
Domanda guida: Quale parte di me sta chiedendo di essere vista senza giudizio?
Utilizzare l’immagine del proprio sé bambino come possibile spunto per osservare bisogni, ricordi e vulnerabilità.
Domanda guida: Di cosa avrebbe bisogno oggi il bambino che sono stato?
Esplorare la propria esperienza al di là delle etichette sociali, familiari e professionali.
Domanda guida: Chi sono quando metto momentaneamente da parte i miei ruoli e le mie etichette?
Ascoltare sensazioni, percezioni e intuizioni senza considerarle necessariamente risposte definitive.
Domanda guida: Cosa percepisco quando sospendo per qualche momento l’analisi razionale?
Riflettere sui propri limiti personali, emotivi e relazionali.
Domanda guida: Dove sento il bisogno di stabilire o riconoscere un confine?
Osservare le diverse voci, esigenze e tendenze che possono convivere dentro di noi.
Domanda guida: Quale parte di me sta parlando in questo momento e cosa sta cercando di esprimere?
Portare attenzione alle proprie qualità, capacità e caratteristiche che tendiamo a dare per scontate.
Domanda guida: Quale mia qualità tendo a sottovalutare?
Esplorare cosa significa incontrare sé stessi, in questo momento, senza partire necessariamente dal bisogno di cambiarsi.
Domanda guida: Cosa accadrebbe se, per questo momento, smettessi di cercare di aggiustarmi?
Temi dedicati all’attenzione, alla presenza e all’osservazione dell’esperienza immediata.
Sperimentare cosa accade quando scegliamo di rivolgere l’attenzione a un solo punto.
Domanda guida: Cosa succede alla mia mente quando scelgo di restare con una sola cosa?
Creare uno spazio temporaneo senza schermi e senza nuovi input digitali.
Domanda guida: Come mi sento quando permetto alla mente di rimanere senza input digitali per alcuni minuti?
Rivolgere l’attenzione all’esperienza concreta del qui e ora.
Domanda guida: Cosa sto vivendo esattamente in questo istante?
Utilizzare il movimento naturale del respiro come possibile punto di ritorno dell’attenzione.
Domanda guida: Dove posso percepire il mio respiro in questo momento?
Osservare i pensieri come eventi mentali che emergono e cambiano.
Domanda guida: Posso osservare questo pensiero senza doverlo necessariamente seguire?
Portare intenzionalmente attenzione a gesti ordinari come camminare, mangiare o bere.
Domanda guida: Cosa cambia quando dedico tutta la mia attenzione a questa semplice azione?
Accorgersi della distrazione e riportare l’attenzione alla pratica senza trasformarla in un fallimento.
Domanda guida: Posso accorgermi della distrazione senza giudicarmi?
Portare attenzione a ciò che vediamo, ascoltiamo, tocchiamo, odoriamo e percepiamo.
Domanda guida: Cosa posso notare attraverso i miei sensi che poco fa mi sfuggiva?
Sperimentare una breve interruzione intenzionale del fare per osservare ciò che accade.
Domanda guida: Cosa succede se mi fermo per sessanta secondi senza dover fare nulla?
Guardare qualcosa di familiare come se lo incontrassimo per la prima volta.
Domanda guida: Cosa potrei notare se osservassi questa esperienza con occhi nuovi?
Temi dedicati ai valori, alle scelte e alla direzione che desideriamo dare alla nostra vita.
Esplorare ciò che dà significato, interesse ed energia alla propria vita.
Domanda guida: Quale attività mi fa sentire profondamente coinvolto e vivo?
Riflettere sui valori che desideriamo utilizzare come riferimento nelle decisioni importanti.
Domanda guida: Quali scelte farei se ascoltassi più chiaramente i miei valori?
Sostare nei momenti di vuoto o incertezza e osservare ciò che continua ad avere significato.
Domanda guida: Cosa, anche se piccolo, mi ha dato recentemente una sensazione di significato?
Distinguere ciò che facciamo principalmente per approvazione da ciò che sentiamo personalmente significativo.
Domanda guida: Cosa continuerei a fare anche senza riconoscimento esterno?
Osservare la relazione tra ciò che consideriamo importante e il modo in cui utilizziamo tempo ed energie.
Domanda guida: Dove noto una distanza tra ciò che considero importante e ciò che faccio quotidianamente?
Immaginare possibili direzioni future e osservare quali suscitano maggiore significato.
Domanda guida: Se la mia vita fosse un libro, quale capitolo sto scrivendo e come vorrei che continuasse?
Esplorare il rapporto tra le proprie scelte e le aspettative degli altri.
Domanda guida: Quale scelta sto rimandando soprattutto per paura del giudizio altrui?
Riflettere sul modo in cui capacità, interessi e valori personali possono contribuire agli altri.
Domanda guida: A quale realtà vorrei offrire, anche in piccolo, il mio contributo?
Osservare ciò che un’esperienza di fallimento può mostrarci sulle nostre aspettative e sulla direzione futura.
Domanda guida: Cosa posso comprendere da ciò che non è andato come speravo?
Portare attenzione al valore dell’esperienza presente, non soltanto al risultato finale.
Domanda guida: Cosa posso apprezzare di questo momento del mio percorso?
Temi dedicati al cambiamento, alle transizioni e all’evoluzione personale.
Osservare il carattere mutevole delle esperienze, delle situazioni e delle fasi della vita.
Domanda guida: Cosa posso smettere di trattenere mentre questa fase cambia?
Portare attenzione alle convinzioni su noi stessi che possono condizionare le nostre possibilità.
Domanda guida: Quale storia continuo a raccontarmi su di me e quanto mi rappresenta ancora?
Esplorare cosa significa permettersi di essere vulnerabili senza considerarlo necessariamente una debolezza.
Domanda guida: Cosa accadrebbe se potessi mostrarmi senza dover indossare un’armatura?
Osservare le difficoltà anche come possibili occasioni di apprendimento.
Domanda guida: Cosa potrei imparare da questa esperienza?
Riflettere su identità, abitudini e ruoli che potrebbero non rappresentarci più.
Domanda guida: Quale parte del mio passato continuo a portare con me anche se non mi rappresenta più?
Sperimentare la possibilità di rimanere nell’incertezza senza avere immediatamente una risposta.
Domanda guida: Posso permettermi, per questo momento, di non sapere ancora?
Esplorare regole, aspettative o convinzioni apprese che non sentiamo più nostre.
Domanda guida: Quale aspettativa ho interiorizzato senza averla mai veramente scelta?
Rivolgere l’attenzione alle esperienze che testimoniano la propria capacità di affrontare difficoltà e cambiamenti.
Domanda guida: Quali esperienze del passato mi ricordano che possiedo risorse per affrontare le difficoltà?
Riconoscere il valore dei cambiamenti piccoli e progressivi.
Domanda guida: Quale piccolo passo posso riconoscere nel mio percorso di oggi?
Rivolgere l’attenzione alla possibilità di iniziare un nuovo capitolo.
Domanda guida: Se oggi rappresentasse un nuovo inizio, quale intenzione vorrei portare con me?
Temi dedicati all’ascolto, alla comunicazione, ai conflitti e alla qualità delle relazioni.
Rivolgere piena attenzione all’altro senza preparare immediatamente una risposta.
Domanda guida: Cosa posso ascoltare dietro le parole di questa persona?
Esplorare lo spazio che può esistere tra uno stimolo e la nostra risposta.
Domanda guida: Posso creare una pausa prima di reagire?
Osservare quanto delle nostre reazioni dipenda dalle aspettative che proiettiamo sugli altri.
Domanda guida: Quanto della mia delusione dipende da ciò che mi aspettavo da questa persona?
Esplorare il peso del risentimento e ciò che significherebbe, per sé stessi, lasciarne andare una parte.
Domanda guida: Cosa mi costa continuare a trattenere questo risentimento?
Riflettere su come esprimere i propri bisogni con chiarezza e rispetto.
Domanda guida: Come posso esprimere ciò di cui ho bisogno parlando della mia esperienza?
Osservare ciò che le dinamiche relazionali possono far emergere dentro di noi.
Domanda guida: Cosa suscita in me questa relazione e cosa posso osservare di me stesso?
Portare attenzione alle qualità e ai gesti delle persone che fanno parte della nostra vita.
Domanda guida: Quale gesto o qualità di questa persona posso apprezzare sinceramente oggi?
Riflettere sulla possibilità di ricostruire un contatto dopo un conflitto o una distanza.
Domanda guida: Quale potrebbe essere un primo piccolo passo verso l’altro?
Esplorare il rapporto tra amore, autonomia, attaccamento e desiderio di controllo.
Domanda guida: Posso lasciare all’altra persona lo spazio di essere sé stessa?
Riflettere su come proteggere il proprio spazio mantenendo rispetto per l’altro.
Domanda guida: Dove sento il bisogno di stabilire un confine più chiaro?
Temi dedicati alla solitudine, all’appartenenza, alla comunità e alla relazione con gli altri.
Osservare l’esperienza della solitudine e la possibilità di aprirsi gradualmente alla connessione.
Domanda guida: Quale piccolo passo potrebbe avvicinarmi oggi agli altri o al mondo?
Riflettere sulle persone, sui luoghi e sulle comunità a cui sentiamo di appartenere.
Domanda guida: A quali comunità o reti di vita sento di appartenere?
Contemplare quanto della nostra vita dipenda continuamente dal contributo degli altri e della natura.
Domanda guida: Quante persone e quanti elementi hanno contribuito a rendere possibile questo momento?
Rivolgere attenzione, con gentilezza, all’esperienza di essere stati esclusi o respinti.
Domanda guida: Come posso offrire a me stesso parte dell’accoglienza che avrei desiderato ricevere?
Rivolgere un’intenzione di benevolenza verso altre persone e forme di vita.
Domanda guida: A chi posso rivolgere oggi un semplice pensiero di bene?
Esplorare il rapporto tra appartenenza, autenticità e paura del giudizio.
Domanda guida: Quale parte autentica di me tendo a nascondere per paura di non essere accettato?
Rivolgere l’attenzione al valore delle esperienze e delle prospettive diverse dalla propria.
Domanda guida: Cosa posso imparare da una persona con un’esperienza molto diversa dalla mia?
Riflettere su come la propria presenza possa offrire ascolto, rispetto e accoglienza.
Domanda guida: Come posso contribuire a far sentire una persona ascoltata e rispettata?
Riflettere sul rapporto con chi ci ha preceduto e con chi verrà dopo di noi.
Domanda guida: Cosa ho ricevuto dalle generazioni precedenti e cosa vorrei lasciare a quelle future?
Esplorare quali valori e qualità desideriamo condividere con le persone che scegliamo di avere accanto.
Domanda guida: Quali qualità cerco nelle persone con cui desidero condividere il mio cammino?
Temi dedicati alla pace, alla responsabilità personale, alla compassione e alla convivenza.
Esplorare la relazione tra il modo in cui ci rapportiamo agli altri e la pace che desideriamo vedere nel mondo.
Domanda guida: Come posso coltivare oggi un atteggiamento più pacifico nelle mie relazioni?
Rivolgere intenzionalmente benevolenza e attenzione anche a persone che non conosciamo.
Domanda guida: Posso rivolgere un pensiero di benessere a qualcuno che non conosco?
Osservare i propri giudizi e pregiudizi e riconoscere l’umanità dell’altro.
Domanda guida: Quale giudizio posso mettere momentaneamente da parte per osservare l’altro con occhi nuovi?
Riflettere sulla relazione tra valori, parole, consumi e comportamenti quotidiani.
Domanda guida: Le mie scelte di oggi riflettono i valori che considero importanti?
Rivolgere attenzione alle sofferenze, alle ingiustizie e alle divisioni presenti nella società senza pretendere di risolverle attraverso la meditazione.
Domanda guida: Come posso riconoscere il dolore del mondo senza esserne completamente sopraffatto?
Riconoscere i numerosi gesti di cooperazione, cura e collaborazione che sostengono la vita quotidiana.
Domanda guida: Quali gesti di cooperazione umana hanno contribuito alla mia giornata di oggi?
Riflettere sulla relazione tra la nostra esistenza e gli ecosistemi di cui facciamo parte.
Domanda guida: In quali modi la mia vita dipende continuamente dalla Terra?
Osservare il rapporto tra il desiderio di cambiamento e la frustrazione per ciò che non possiamo controllare.
Domanda guida: Posso riconoscere le imperfezioni del mondo senza rinunciare al desiderio di migliorarlo?
Riflettere sui piccoli comportamenti attraverso cui possiamo favorire dialogo, rispetto e riduzione dei conflitti.
Domanda guida: Quale piccolo gesto di pace posso compiere oggi nel mio ambiente?
Una sessione dedicata a condividere nello stesso momento un’intenzione di pace e armonia tra persone in diverse parti del mondo.
Domanda guida: Cosa significa per me sapere che altre persone stanno dedicando questo stesso momento alla pace?
Temi dedicati al rapporto con la Terra, alla natura, alla meraviglia e alla dimensione spirituale dell’esperienza.
Portare l’attenzione al contatto fisico con il suolo e alla sensazione di essere sostenuti dalla Terra.
Domanda guida: Come cambia la mia esperienza quando porto attenzione al contatto con il terreno?
Osservare i cicli naturali e riflettere sul proprio rapporto con attività, pausa e riposo.
Domanda guida: Cosa posso imparare osservando il ritmo delle stagioni e della natura?
Riscoprire la capacità di stupirsi davanti alla natura e alla vastità dell’universo.
Domanda guida: Quando ho provato recentemente meraviglia davanti a qualcosa più grande di me?
Utilizzare terra, acqua, fuoco e aria come immagini simboliche attraverso cui esplorare qualità diverse dell’esperienza.
Domanda guida: Quale qualità associo oggi alla terra, all’acqua, al fuoco o all’aria?
Riconoscere la preoccupazione per il pianeta e riflettere su come trasformarla in attenzione e responsabilità concreta.
Domanda guida: Quale piccolo gesto di cura verso la Terra posso scegliere oggi?
Portare l’attenzione alla quiete e ai suoni della natura, realmente o attraverso il ricordo e l’immaginazione.
Domanda guida: Cosa posso ascoltare quando lascio più spazio al silenzio?
Riflettere sui legami materiali e biologici che ci uniscono all’ambiente naturale.
Domanda guida: In quali modi il mio corpo dipende continuamente dalla natura?
Esplorare la possibilità di riconoscere significato, profondità o spiritualità anche nei gesti ordinari.
Domanda guida: Come cambia un gesto quotidiano quando gli dedico piena attenzione?
Utilizzare simbolicamente l’albero come immagine di stabilità, flessibilità e apertura.
Domanda guida: Se immaginassi di essere un albero, quale qualità vorrei portare nella situazione che sto vivendo?
Rivolgere attenzione a ciò che riceviamo quotidianamente dalla Terra e dagli ecosistemi.
Domanda guida: Di cosa posso ringraziare la Terra in questo momento?
Temi dedicati all’esplorazione silenziosa della coscienza, del tempo, della finitezza e del mistero dell’esistenza.
Esplorare la distinzione tra i pensieri che emergono e l’esperienza di accorgersi della loro presenza.
Domanda guida: Cosa significa per me essere consapevole dei miei pensieri?
Riflettere sulla finitezza della vita e su ciò che essa rende importante nel presente.
Domanda guida: Se ricordassi pienamente che il mio tempo è limitato, a cosa vorrei dedicare maggiore attenzione?
Esplorare filosoficamente il confine che percepiamo tra noi stessi, gli altri e il mondo.
Domanda guida: Dove percepisco il confine tra me e ciò che mi circonda?
Sostare davanti al semplice fatto di esistere senza pretendere necessariamente una spiegazione.
Domanda guida: Posso meravigliarmi del fatto di esistere senza cercare immediatamente una risposta?
Esplorare l’esperienza soggettiva del presente, lasciando sullo sfondo per qualche momento passato e futuro.
Domanda guida: Cosa sta realmente accadendo, per me, in questo preciso istante?
Contemplare la nostra appartenenza alla storia cosmica della materia e dell’universo.
Domanda guida: Come cambia la mia prospettiva quando considero la vastità della storia cosmica di cui faccio parte?
Esplorare, senza pretendere una risposta universale, il significato personale che possiamo attribuire alle esperienze difficili.
Domanda guida: Cosa sto imparando su di me attraversando questa difficoltà?
Riflettere sull’impronta che parole, comportamenti e relazioni possono lasciare nella vita degli altri.
Domanda guida: Quale ricordo o qualità vorrei lasciare nelle persone che incontrano la mia vita?
Rimanere per qualche momento con le grandi domande senza cercare necessariamente una risposta concettuale.
Domanda guida: Cosa emerge quando smetto temporaneamente di cercare una risposta?
Rivolgere attenzione al semplice fatto di essere vivi e consapevoli in questo momento.
Domanda guida: Cosa significa per me accorgermi, proprio ora, di essere vivo?
Partecipare a una Meditazione a Tema Yoursaf non richiede registrazione né una tecnica specifica.
Visita la pagina delle sessioni Yoursaf.
Troverai data, orario, durata e tema delle sessioni disponibili. Gli orari vengono convertiti automaticamente nel tuo fuso orario locale.
Scegli la sessione che desideri esplorare e che si adatta alle tue disponibilità.
Non è necessario trovare il tema “giusto”: puoi semplicemente scegliere quello verso cui senti maggiore curiosità in quel momento.
Qualche minuto prima dell’orario stabilito, trova un luogo in cui puoi rimanere indisturbato.
Siediti o scegli la posizione che preferisci e prenditi qualche momento per fermarti.
All’orario indicato, inizia la tua pratica.
Sul sito non troverai una diretta, una guida vocale o una campana che dà inizio alla meditazione.
Inizia in autonomia.
Puoi utilizzare una tecnica che già conosci, osservare il respiro, rivolgere l’attenzione al corpo oppure semplicemente rimanere in silenzio.
Lascia che il tema sia presente come possibile riferimento, senza sentirti obbligato a concentrarti continuamente su di esso.
Le sessioni durano solitamente 15 minuti.
Quando terminano, prenditi qualche istante prima di tornare alle tue attività.
Muoviti con calma e riporta gradualmente l’attenzione all’ambiente che ti circonda.
Questa è una distinzione fondamentale.
Il tema non impone un’esperienza emotiva, mentale o visiva e non stabilisce ciò che dovresti provare.
Se partecipi a una sessione dedicata alla pace e durante la meditazione ti senti agitato, non significa che hai praticato nel modo sbagliato.
Se partecipi a una sessione sulla gratitudine e non provi gratitudine, non devi forzarla.
Se il tema è la compassione e durante la pratica emergono altri pensieri o emozioni, puoi semplicemente osservarli.
Tre persone possono meditare nello stesso momento, con lo stesso tema, e vivere tre esperienze completamente diverse.
Una può sentirsi calma.
Una può essere irrequieta.
Una può trascorrere quasi tutta la sessione osservando il proprio respiro.
Condividono il momento e il tema. Non necessariamente l’esperienza interiore.
Ogni tema presenta una domanda guida.
Non devi analizzarla.
Non devi trovare una risposta.
Non devi ripeterla durante tutta la sessione.
Puoi leggerla prima di iniziare, lasciarla semplicemente presente e poi meditare.
A volte una risposta può emergere.
A volte non emergerà nulla.
Entrambe le possibilità fanno parte della tua esperienza.
Yoursaf non stabilisce quale sia il modo corretto di vivere un tema.
Non ti dice cosa devi pensare.
Non ti dice cosa devi sentire.
Non ti chiede di condividere ciò che hai vissuto.
Il Protocollo crea semplicemente una condizione comune:
lo stesso momento e lo stesso tema.
Da lì in poi, la pratica appartiene a te.
I temi Yoursaf sono proposti come spunti per la meditazione e la riflessione personale.
Non costituiscono indicazioni mediche, psicologiche o terapeutiche e non sostituiscono il supporto di professionisti qualificati.
Alcuni temi riguardano emozioni, sofferenza, paura, ansia, solitudine o altre esperienze personali che possono essere particolarmente sensibili.
Se durante una sessione avverti forte disagio, ansia intensa, paura, disorientamento o una sensazione che percepisci come travolgente, puoi interrompere la pratica.
Apri gli occhi, riporta l’attenzione all’ambiente circostante e prenditi cura di ciò di cui hai bisogno in quel momento.
In caso di disagio persistente, rivolgiti a un professionista qualificato.
Hai a disposizione 110 temi, ma non devi trovare quello perfetto.
Puoi scegliere ciò che oggi suscita la tua curiosità, ciò che senti vicino alla tua esperienza oppure semplicemente la sessione che coincide con il momento in cui desideri meditare.